Marica 的个人资料... DI TUTTO UN PO' .....照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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4月22日 E va..... Ignorante: colui che ignora. Ignora qualcosa, qualche avvenimento, le dinamiche dei fatti. Il 90% di noi è un ignorante in qualche materia, in qualche campo. E ritengo che i più grandi ignoranti siano tutti coloro che non sanno e credono invece di sapere.
Un esempio lampante, tipico dei nostri giorni, è la dilagante convinzione di essere esperti conoscitori d’arte… Io in primis mi rendo conto di amare sì l’arte, ma di non conoscerla davvero (almeno… “io so di non sapere”!!!). Per avere una pretesa del genere servirebbe una vita intera, fatta di studio, di sacrificio… Poi c’è la categoria degli informatissimi di gossip… che sono poi gli stessi che costruiscono nella loro mente trame contorte alla Beautiful cucite addosso alla prima persona che passa loro accanto… trame che non intersecano la realtà che in un punto, l’inizio di tutto: un’immagine, un’impressione… ma il resto è fantasia. Probabilmente non avete ancora capito dove vogliuo andare a parare... Allora sarò più esplicita!! A causa di alcuni stravolgimenti avvenuti recentemente nella mia vita ho potuto toccare con mano (altro che televendite!!!) la mancanza di sensibilità delle persone e la loro capacità di stravolgere la realtà dei fatti nella loro testa. La cosa da parte di persone che non godono minimamente della mia considerazione non mi tange minimamente. Ma quando è gente amica a permettersi un lusso di questo tipo... Diciamo semplicemente che questa gente, per ciò che mi riguarda, viene automaticamente eliminata dall'elenco dei miei"contatti affettivi".... A questa gente sento di dover dire qualcosa, anzi!!! Sentite un po'...
. 4月15日 Lezioni di utopia politica: elezioni 2008Ieri, 14 aprile 2008, l'Italia ha scelto le mani alle quali affidarsi per i prossimi cinque anni.
Diversi sono stati i colpi di scena: dal clamoroso 8% della Lega Nord all'esclusione della Sinistra Arcobaleno...
Non è mia intenzione occuparmi di politica in questo blog per diversi motivi. Uno per tutti: non sono certamente la persona più indicata per farlo... Ma non si può passare su un avvenimento di questo genere.
La mia opinione sul risultato delle elezioni? Diciamo che non è assolutamente ciò che mi sarei augurata...
Ma spero che passi da queste parti qualche gentile persona un po' più felice di me e che mi illumini, senz'arroganza e senza presunzione, su ciò che di buono ci verrà offerto dal nuovo Governo...
Spero che si possa operare con spirito di collaborazione, con il fine unico per tutte le fazioni politiche di lavorare per gli italiani e per la nazione intera e non per gli interessi personali e di partito.
Ma temo che, visti i precedenti e l'attuale concezione dell'attività politica, questo mio pensiero sia destinato a restare pura e semplice utopia... 4月11日 nun me rompe er ca... Da quando ero molto piccola ho legato l'idea della comicità ad alcuni nomi dello spettacolo di una certa importanza.
Uno di questi, probabilmente il primo in assoluto ad avermi fatto ridere di gusto, è stato il mitico Gigi Proietti. Chi di voi non ricorda l'esilarante interpretazione di "nun me rompe er ca..."? Ancora adesso, a distanza di anni, rido soltanto ricordandolo!!!! Si tratta di quella comicità semplice, che non si basa su volgarità, ma semplicemente sulla bravura di un artista che con una sola espressione del volto sa strapparti il sorriso... Se non la conoscete... molto male!!! Ma vi do la possibilità di riscattarvi e di vederla adesso. Probabilmente, mentre la guardetere, rideremo insieme. Un bacione a tutti!!
4月10日 Eroi moderniAccolgo l'invito dell'amico Dario a diffondere questo testo... Per maggiori informazioni visitate il suo blog:http://www.miofratellofigliounico.splinder.com/Lettera del Procuratore Antimafia Marco Del GaudioIeri, con estrema pacatezza, Marcello Dell'Utri ha tradotto in termini
politici un ragionamento assai comune in una fascia non secondaria dell'elettorato. MANGANO è un eroe. E cio' non "nonostante" sia stato condannato all'ergastolo per reati commessi in relazione ad attività di una organizzazione mafiosa, ma proprio per questo. E', infatti, un eroe perché, pur condannato all'ergastolo e perfino ammalato, non ha ceduto al «ricatto» dello Stato e non ha reso dichiarazioni. Non ha varcato la soglia. Non è diventato un collaboratore della Giustizia. Chi frequenta il mio ambiente sa che si tratta, appunto, di una convinzione molto radicata, direi quotidiana. Vi è una straordinaria assonanza - ad esempio - tra le dichiarazioni di Marcello Dell'Utri e le parole, certo meno forbite e meno dirette, del padre di Francesco Schiavone detto Sandokan, uno dei capi del clan dei casalesi, che è tra le più potenti organizzazioni criminali d'Italia. Il padre di Francesco SCHIAVONE, che proprio oggi è scomparso, lasciando, dunque, quasi un'eredità spirituale a suo figlio. Anche lui, in occasione di una manifestazione per la legalità tenuta a Casal di Principe, alla presenza del Presidente della Camera, rivolse un messaggio non troppo coperto a suo figlio Francesco: - sii eroe, non cedere al ricatto, sopporta da uomo la galera, non attraversare il guado della collaborazione con la Giustizia, non infangare il tuo nome e quello della tua famiglia -. E si tratta della stessa musica che irrompe, suadente e prepotente, sparata a mille per i vicoli della città e dell'intera regione fino a coprire perfino il frastuono del traffico incessante e le voci allegre e disperate del popolo, quando con l'inconfondibile intonazione dei neo-melodici si costruisce poco a poco la figura dell'eroe camorrista romantico, detenuto ma impavido, austero e coraggioso nel rispetto del patto con la sua famiglia. O quando, all'opposto, si canta degli "infami" collaboratori, di chi s'è venduto il nome e la sua immagine, di chi è costretto alla fuga, inseguito dalle accuse di un pentito. E' lo stesso coro di immagini, voci, sentimenti, che ritrovo sugli screen saver dei cellulari dei ragazzi, dai quali occhieggia l'immagine di Cosimo Di Lauro, griffato e ammanettato, che rassicura tutti con la sua presenza: lui non parlerà. Non è come gli altri: è un eroe silente.
E' la stessa convinzione che leggo nei volti, mai smarriti, di chi assiste al sopralluogo giudiziario, poche ore dopo una feroce esecuzione camorristica, avvenuta dinanzi a tutti. Tutti eroi, che resistono alla tentazione di urlare il nome di chi ha scambiato la loro casa per il far west, di chi terrorizza e comanda, di chi è pronto a rimanere in silenzio, irridente e quadrato, quando sarà incarcerato. Ed è ancora, la stessa muta ammirazione che aleggia in aula, quando tutti si
danno convegno in udienza, a sostenere con lo sguardo il capozona in gabbia, eroe silente impegnato in una lotta, per definizione impari, con i magistrati del brand DDA, i pentiti infami, le intercettazioni vili: ogni giorno gli stessi nemici di sempre. Gli stessi che tornano nel progetto politico di Marcello Dell'Utri. Marco Del Gaudio (sostituto procuratore dell'Antimafia presso il tribunale di Napoli) 4月8日 Da “La smucinatura del pacco” in “Rivergination”, di Luciana Littizzetto[…] Perché gli uomini hanno anche un po’ ‘sto vizio. Quello della smucinatura del pacco. Tu parli e loro costantemente, ininterrottamente si sistemano…e di qua, e di là, e dove lo metto, e non si sa, e poi ti dicono:”Eh, ma tu guardi…”. Ma certo che guardo. Vedo uno davanti a me che mentre parlo di problemi del condominio e della caldaia da cambiare si sistema il volatile, suona le nacchere… uno che sembra che stia scegliendo i pomodorini Pachino al mercato, se lo pizzica come fosse un contrabbasso. Guardo sì. Mi sembra che stia manipolando il pongo. Guardo. Sì. Ti stai sprimacciando da mezz’ora l’idrante. Rimesti come se dovessi estrarre i numeri del Lotto. Guardo sì. Ma mica perché sono interessata al contenuto delle tue braghe, amico ciliegia. Guardo perché voglio vedere come và a finire ‘sta telenovela… ‘Sto poveretto sbattuto di qua e di là alla fine troverà una location? Abbiamo trovato una sistemazione per tutti, troviamola anche per lui. Magari provvisoria. Cos’hai lì negli slip? Un rave di formiche rosse? Ti è scivolata della paprika? Ci sono anche quelli che invece di rimestare, di fare del junglage, tirano. Come fanno i campanari con le campane. Sdan sdan sdan. Oppure schiacciano. Se lo spremono come fosse un clementino. Print. E alla fine, dopo tutto ‘sto movimento, tutto ‘sto impastar di grissino, ti dicono:”Arrivederci…” stringendoti la mano. Con quella mano. Che poi sono gli stessi che d’estate girano sul bagnasciuga con il costumino di lycra attillatissimo per mettere in risalto il grande cocomero, il grappolone delle meraviglie. Ma verrà il tempo della vendemmia. Io ho anche pensato: magari questo smucinamento del maschio ha un significato ben preciso, quasi metaforico. Cioè significa:”Parla parla, tanto io me ne sbatto allegramente le…”. Eh, ma se così fosse, cioè se fosse la rappresentazione fisica di un atteggiamento mentale, allora ragazzi fate sul serio. Sbattetevi veramente, ma con una mazza da cricket, con un martello da carpentiere, con un acchiappamosche. Così noi capiamo e non ci lamentiamo più.
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